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Un restauro in corso d'opera

 

Open studio e ricerca

 

Il restauro è una delle attività con le quali si esplica la tutela del patrimonio storico-artistico. I principi fondamentali di quest’ultima e le figure autorizzate alla sua attuazione sono di competenza dello Stato; la pratica di tutela è realizzata di concerto tra lo Stato e gli enti proprietari delle collezioni.
Il Museo, deputato alla conservazione delle opere d’arte, è responsabile degli interventi diretti ed indiretti di manutenzione e restauro sulle opere e deve adottare tutte le misure possibili per il mantenimento dei beni nella loro integrità ed intellegibilità. Questo compito implica un coinvolgimento ed una responsabilità del Museo in tutte le fasi di restauro, non solo al momento dell’affidamento dei lavori e della valutazione dei risultati conseguiti.
Orientamento decisionale della Galleria d’Arte Moderna in fatto di restauro è il suo sostegno all’approfondimento e all’applicazione dei dettami del minimal intervention: mirare al massimo successo conservativo con interventi di restauro minimamente invasivi. Ogni opera, infatti, deve essere accompagnata da una scheda che testimoni lo stato conservativo attuale e tutti gli interventi precedenti, riportando le metodologie di restauro applicate e le tecniche utilizzate, in modo da poter ricostruire il trascorso dell’opera al fine di una gestione programmata delle attività di restauro e di manutenzione nella globale visione della conservazione preventiva. In quest’ottica, si inserisce lo sforzo della GAM di recuperare una tradizione – iniziata agli inizi del Novecento con Mario Bezzola, responsabile incaricato della Galleria, interrottasi sotto la direzione dei Civici Musei da parte di Gilda Rosa – caratterizzata dalla presenza all’interno del museo di un laboratorio di restauro dove sono chiamati ad operare restauratori esterni che apportano ed arricchiscono la conoscenza del museo sul suo patrimonio e sulle modalità di restauro più aggiornate.