Welfare. 103 palestinesi in fuga da Gaza accolti in città, oltre 12mila accessi di persone neoarrivate al Milano Welcome Center nel 2025

Welfare. 103 palestinesi in fuga da Gaza accolti in città, oltre 12mila accessi di persone neoarrivate al Milano Welcome Center nel 2025

I dati diffusi in occasione del Forum del Welfare, inaugurato oggi a Base Milano. Bertolé: “Sistema capace di far fronte sia alla gestione ordinaria del fenomeno migratorio sia alle emergenze che sono sempre più frequenti”

Milano, 25 marzo 2026 - Sono 103 i rifugiati palestinesi che, dall’ottobre del 2024 ad oggi, Milano ha accolto. Si tratta di persone fuggite da Gaza e arrivate in Italia attraverso corridoi di evacuazione sanitaria sia per patologie pregresse che per ferite anche gravi, causate dai bombardamenti nella Striscia. Sin dai primi giorni di ricovero in ospedale, sono stati orientati dai servizi del Comune di Milano sia per le procedure legate alla regolarizzazione della loro posizione sul territorio, che per l’avvio dei percorsi di inclusione nel sistema di accoglienza cittadino. Si tratta di 26 nuclei familiari costituiti da 46 adulti e 57 minori, di cui due deceduti a Milano nel periodo successivo all’arrivo, a causa della gravità della loro situazione sanitaria. 

Tra queste persone, anche Taghreed Atef Abdelmagod Abusamra, una donna accolta a Milano insieme alla propria famiglia che questa mattina ha raccontato la sua storia dal palco del Forum del Welfare, che prende avvio oggi a Base Milano in via Bergognone 34. 

Uomini e donne e molto spesso bambini, bambine, ragazzi e ragazze che sono assistiti dai professionisti delle équipe del Milano Welcome Center, il punto unico di accesso ai servizi cittadini per le persone migranti e rifugiate che, con una particolare attenzione a quelle neoarrivate, ha l’obiettivo di accompagnare e favorire il loro percorso di inclusione concentrando in un unico luogo l’offerta di servizi, supporto, informazioni e orientamento. 

“Il Comune di Milano - spiega l’assessore al Welfare e Salute Lamberto Bertolé - ha investito molto in questi anni nei servizi che si occupano dell’inclusione delle persone con background migratorio. L’obiettivo era quello di costruire un sistema capace di far fronte sia alla gestione ordinaria del fenomeno migratorio sia alle emergenze che sono sempre più frequenti: la tragedia umanitaria che si sta consumando a Gaza è, purtroppo, solo l’ultima in ordine di tempo e ci deve trovare pronti a rispondere alle esigenze di chi arriva nel nostro Paese in fuga dalla Striscia. Il Milano Welcome Center e l’alleanza tra istituzioni e Terzo settore che è nata al suo interno su questo fronte sono un esempio virtuoso di quello che significa fare integrazione e noi lo vogliamo rivendicare con orgoglio”. 

Sono stati oltre 12mila, nel 2025, gli accessi fisici. Per la maggior parte si è trattato di persone intercettate per la prima volta (7.290), con una media di oltre 1.100 beneficiari unici al mese. Tra i servizi più richiesti, quelli dedicati al primo orientamento, seguiti da quelli sul ricongiungimento familiare, dalle consulenze giuridiche, dall’orientamento sui corsi di italiano. Le nazionalità più frequenti tra i beneficiari dei servizi nell'anno appena concluso sono state quelle egiziana, bengalese e srilankese. 

Il centro dispone di un front office multilingue a cui ci si può rivolgere, anche senza appuntamento, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17, ma è contattabile anche tramite la mail MilanoWelcomeCenter@comune.milano.it o chiamando il contact center 02.02.02 da lunedì al sabato dalle 8 alle 18. Con il supporto dei mediatori linguistici e culturali che parlano diverse lingue, è possibile fare una prima valutazione del bisogno per poi indirizzare la persona o il nucleo familiare verso i servizi specialistici. 

In particolare, all’interno del Milano Welcome Center cittadini e operatori di altri servizi possono usufruire di consulenze sociali, giuridiche e amministrative, counselling in tema di riconoscimento dei titoli di studio e formazione professionale, supporto per l’inserimento nel mondo del lavoro, ricongiungimento familiare e per l’apprendimento della lingua italiana, l’accesso e la presa in carico integrata nell'ambito del sistema di accoglienza cittadino per i richiedenti e titolari di protezione internazionale, speciale e temporanea e della rete SAI (Sistema Accoglienza e Integrazione), orientamento per il ritorno volontario assistito. 

Le attività del Milano Welcome Center sono realizzate dal Comune in coprogettazione con alcuni enti del Terzo settore: Amapola, Spazio Aperto Servizi, Farsi Prossimo, Progetto Integrazione. I servizi sono finanziati principalmente dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che di recente ha concesso un nuovo finanziamento a valere sul Fondo Nazionale Politiche Migratorie per un totale di 2 milioni sul 2026 e 2027. Alcuni servizi sperimentali sono finanziati tramite progetti FAMI. I servizi per la protezione internazionale sono finanziati dal Ministero dell'Interno con fondi SAI.

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Aggiornato il: 25/03/2026