Welfare. Corsi di italiano, nel 2024 orientate 650 persone migranti, mappate circa cento scuole

Welfare. Corsi di italiano, nel 2024 orientate 650 persone migranti, mappate circa cento scuole

Milano, 26 gennaio 2025 - Sono circa 650 le persone migranti, rifugiate o richiedenti protezione che nel 2024 si sono rivolte per la prima volta ai servizi del Comune di Milano per imparare l’italiano. Il servizio di orientamento si rivolge a tutti e tutte, e si trova al Milano Welcome Center di via Sammartini 75, inaugurato a fine novembre 2024.
Il Milano Welcome Center rappresenta il punto unico di accesso ai servizi cittadini dedicati alle persone migranti e rifugiate, con una particolare attenzione a quelle neoarrivate, con l’obiettivo di accompagnare e favorire il loro percorso di inclusione concentrando in un unico luogo l’offerta di servizi, supporto, informazioni e orientamento.
 
“Il primo passo per un’integrazione reale delle persone migranti e neoarrivate – spiega l’assessore al Welfare e Salute Lamberto Bertolé – è l’apprendimento della lingua italiana, un requisito fondamentale per partecipare alla vita della città e sentirsi parte di una comunità. Per questo motivo lo sforzo del Milano Welcome Center è quello di garantire supporto e accompagnamento a chi ha voglia di imparare, rafforzando sempre di più il sistema integrato di servizi dedicati ai nuovi milanesi che vede una stretta alleanza e collaborazione tra enti pubblici e privati che lavorano in questo ambito sul territorio milanese, mantenendo allo stesso tempo un ruolo di forte regia comunale. È incoraggiante notare che dall’inaugurazione del centro le richieste di supporto si sono intensificate, cosa che ci conferma che la logica del one-stop-shop funziona”. 
 
Ogni persona che si è presentata con una richiesta riguardante la lingua è stata ascoltata e orientata alle risorse del territorio, sulla base delle necessità. Il Milano Welcome center, infatti, ha a disposizione e mantiene costantemente aggiornata una mappatura delle scuole che offrono corsi gratuiti (perché tenuti da volontari o perché sostenuti da finanziamenti che assicurano la gratuità per gli utenti) o a prezzi calmierati verso cui indirizza, dopo un colloquio di orientamento, le persone migranti o neoarrivate, allo scopo di facilitare il processo di integrazione.  
Ad oggi, la mappatura comprende circa cento scuole. 
Quelle completamente pubbliche, sono il CPIA (istituto statale con sette sedi a Milano, gratuito) e le scuole di lingua del Comune (a prezzi calmierati).
Un gruppo di circa venti scuole del Terzo Settore svolge attività anche attraverso la partecipazione a progetti finanziati da fondi governativi o europei (per esempio, i fondi FAMI) e, sulla base dei progetti a cui si aderisce di volta in volta, propone corsi gratuiti o che richiedono un piccolo contributo.
Ci sono poi le scuole di tipo volontaristico: comprendono una serie di enti disseminati capillarmente sul territorio, tra cui i 35 della rete delle Scuole Senza Permesso e circa 20 scuole parrocchiali che fanno parte della Diocesi milanese.   
Tutte le scuole di italiano presenti sul territorio cittadino rappresentano una risorsa importante che porta esperienza preziosa: un osservatorio e un luogo di intercettazione privilegiata dei fenomeni sociali territoriali. Per questo motivo, l’Assessorato al Welfare e Salute ne supporta l’attività e collabora da anni con esse attraverso varie progettazioni.
 
Il Milano Welcome Center è questo e molto altro: il centro, infatti, dispone di un front office multilingue a cui ci si può rivolgere, anche senza appuntamento, dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 17, ma è contattabile anche tramite la mail MilanoWelcomeCenter@comune.milano.it o chiamando il contact center 02.02.02 da lunedì al sabato dalle ore 8 alle ore 18. Con il supporto dei mediatori linguistici e culturali che parlano diverse lingue - arabo, bengalese, cinese, cingalese, inglese, francese, spagnolo, russo, ucraino - è possibile fare una prima valutazione del bisogno per poi indirizzare la persona o il nucleo familiare verso i servizi specialistici. 
In particolare, all’interno del Milano Welcome Center cittadini e operatori di altri servizi possono usufruire di consulenze sociali, giuridiche e amministrative, counselling in tema di riconoscimento dei titoli di studio e formazione professionale, supporto per l’inserimento nel mondo del lavoro, ricongiungimento familiare e per l’apprendimento della lingua italiana, l’accesso e la presa in carico integrata nell'ambito del sistema di accoglienza cittadino per i richiedenti e titolari di protezione internazionale, speciale e temporanea e della rete SAI (Sistema Accoglienza e Integrazione), orientamento per il ritorno volontario assistito.
 
Le attività del Milano Welcome Center sono realizzate dal Comune in coprogettazione con alcuni enti del Terzo settore: Amapola, Spazio Aperto Servizi, Farsi Prossimo, Progetto Integrazione. La sede che lo ospita è stata ristrutturata grazie a un finanziamento europeo del PON Città Metropolitane, mentre i servizi sono finanziati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, attraverso il Fondo nazionale per le politiche migratorie, e dal Ministero dell’Interno per i servizi SAI.

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Aggiornato il: 26/01/2025